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Powercoders: al via la terza edizione dell’accademia di programmazione informatica per rifugiati e neet

Riparte il 19 settembre Powercoders, programma di formazione e inserimento lavorativo nel mondo IT finora dedicato a persone con un background da rifugiati e da quest’anno si apre anche ai NEET

Un progetto che ha già visto la partecipazione di Gruppo SCAI tra le 107 aziende che nel 2020-21 hanno favorito l’inserimento professionale di oltre 6.000 rifugiati, riconosciute di recente dal premio UNHCR Welcome. Working for Refugee Integration

Con Powercoders l’integrazione di persone con una storia da rifugiati e, quest’anno, anche di giovani e meno giovani NEET, inizia già dal momento della formazione, che avviene in classi allargate. 

13 settimane intensive di corsi di programmazione (Web Design, Advanced JavaScript, Java, Testing, DevOps, ecc.), appuntamenti e workshop con docenti e job coach, accompagnamento e supporto a 360 gradi per fare sì che l’inserimento lavorativo possa essere anche una leva a livello sociale e personale. Tutto rigorosamente online. I partecipanti hanno inoltre la possibilità di incontrare le aziende del settore e di proporsi per stage di 6-12 mesi. 

Tra i corsisti Powercoders Italia, il 70% ha intrapreso uno stage dopo il corso e l’80% è entrato produttivamente nel mondo del lavoro. Trenta i partecipanti a questa edizione, tra rifugiati e NEET, per la maggior parte laureati, provenienti da Italia, Afghanistan, Sierra Leone, Nigeria, Siria, Ucraina, Liberia, Camerun, India, Eritrea, Etiopia, Bhutan, Bielorussia. L’età media è tra i 21 e i 40 anni.

Già nella prima edizione “abbiamo scelto di promuovere internamente l’iniziativa – commenta Claudia Pizzato, Corporate HR Director del Gruppo SCAI – innanzitutto per il messaggio concreto di inclusione di competenze che ci permette di testimoniare. È inoltre un progetto concepito per far incontrare giovani in cerca di lavoro e imprese IT, attraverso processi di formazione e selezione come quelli che seguiamo abitualmente, dedicati a scegliere i candidati sulla base delle competenze tecniche oltre che delle soft skill.” 

Come racconta Barbara Grossi, Corporate Training Manager del Gruppo SCAI, abbiamo subito deciso di partecipare ai recruiting day per incontrare i partecipanti del corso e selezionarli sulla base delle esigenze di business delle nostre software factory a Torino”.

Leggi il comunicato stampa ufficiale

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