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Diversità, inclusione e formazione: il progetto PowerCoders a Torino nel Gruppo SCAI

Powercoders nasce con l’obiettivo di offrire opportunità di formazione e lavoro a giovani che hanno una storia da rifugiati

Torino, 1 febbraio 2021Torino è la prima città italiana in cui è approdato il progetto Powercoders con l’obiettivo di offrire opportunità di formazione e lavoro, nel campo della programmazione informatica, a giovani che hanno una storia da rifugiati. Il Gruppo SCAI, azienda leader nel mondo ICT con sedi in tutta Italia, ha creduto nel progetto e ha aperto un percorso di carriera a due giovani sviluppatori, provenienti dalla Siria e dal Marocco, assunti a tempo indeterminato. Un’esperienza che arricchisce il team di lavoro e testimonia l’importanza dell’inclusione del talento nella città candidata a diventare Distretto Digitale italiano. L’opinione dell’Amministratore Delegato del Gruppo SCAI, Massimiliano Cipolletta.

Nato in Svizzera con due accademie permanenti a Zurigo, il programma Powercoders è stato introdotto in Italia nel 2019 e Torino è stata scelta come città pilota, aspetto che sottolinea la spinta digitale del contesto imprenditoriale del capoluogo piemontese. L’intento di Powercoders è quello di rispondere alle sfide globali che creano gap nell’accesso al lavoro e nell’inclusione sociale, attraverso la proposta di corsi di programmazione intensivi sotto forma di boot camp dedicati a giovani che hanno una storia legata alla condizione di rifugiati e ai quali poter offrire un inserimento lavorativo. Si inizia con tirocini retribuiti volti ad una carriera nel settore IT in aziende come il Gruppo SCAI, network che opera nel settore ICT in tutta Italia da oltre 40 anni e che ha subito aderito al progetto.

Un’opportunità vincente, prima di tutto per i ragazzi beneficiari del progetto che riescono, per dirla con un gioco di parole a “programmare il proprio futuro” e ad accedere a possibilità lavorative grazie a un percorso di formazione che valorizza competenze molto spesso non riconosciute in Europa. Parimenti si tratta di un’opportunità per le aziende che possono arricchire i team di sviluppo selezionando programmatori motivati a crescere come Full Stack Developer, ovvero sviluppatori con una competenza poliedrica nel campo dello sviluppo e che padroneggiano, dopo i 3 mesi di lezioni intensive, i principali linguaggi di programmazione come CSS, HTML, Angular o Javascript. All’interno del percorso, e poi soprattutto durante il tirocinio, i ragazzi non acquisiscono solo competenze tecniche: lavorano sul codice ma imparano anche il valore del lavoro di squadra e della condivisione.

Dopo il lancio della proposta di Powercorders Italia, racconta Barbara Grossi, Corporate Training Manager del Gruppo SCAI, abbiamo subito deciso di partecipare ai recruiting day per incontrare i partecipanti del corso e selezionarli sulla base delle esigenze di business delle nostre software factory a Torino”. “Abbiamo scelto di promuovere internamente l’iniziativa – aggiunge Claudia Pizzato, Corporate HR Director del Gruppo SCAI – innanzitutto per il messaggio concreto di inclusione di competenze che ci permette di testimoniare. È inoltre un progetto concepito per far incontrare giovani in cerca di lavoro e imprese IT, attraverso processi di formazione e selezione come quelli che seguiamo abitualmente, dedicati a scegliere i candidati sulla base delle competenze tecniche oltre che delle soft skill.

Dopo un tirocinio di 6 mesi nella software factory torinese di SCAI Tecno, azienda storica del Gruppo SCAI, H. e A. sono stati assunti e hanno arricchito in modo spontaneo e multiculturale il team di lavoro, stimolando conversazioni in inglese durante le pause. Attualmente stanno lavorando a progetti di real estate management e gestione di applicativi per i maggiori clienti della società.

I 2 ragazzi hanno scelto Gruppo SCAI per l’opportunità di crescita professionale, come centro di competenza tecnologica e contesto: “In SCAI ho trovato una duplice possibilità – racconta H. – cioè il poter lavorare in una grande azienda dove imparare tanto sul digitale ma soprattutto in una squadra animata da un forte spirito di presenza per le persone.” La scelta azienda-candidato è infatti bilaterale, non si tratta solo di una selezione delle figure da inserire in un gruppo di lavoro, sono anche giovani stessi a scegliere di far parte di un team.

La dichiarazione di Massimiliano Cipolletta, Amministratore Delegato del Gruppo SCAI: “Aver assunto due ragazzi tramite il progetto Powercoders Italia rappresenta concretamente per Gruppo SCAI e per l’intero tessuto imprenditoriale Torinese l’importanza di tre driver vincenti se guardiamo al futuro dell’ICT: diversità, inclusione e formazione sono principi senza i quali resteremmo, come aziende e come professionisti, statici, uniformati e obsoleti. Credo che il mix di generi, generazioni e competenze possa offrire una visione sul futuro del digitale con un volto umano. L’esperienza di Powercoders a Torino è infatti la dimostrazione che la città è pronta a cogliere l’opportunità di diventare punto di riferimento nazionale in qualità di Distretto Digitale, a favore di un’innovazione spinta dalle nuove tecnologie, guidata dalla sostenibilità per il nostro territorio”.

È stato dato ampio spazio a questo progetto e alla visione di Gruppo SCAI su tematiche connesse al team working e alla valorizzazione dell’inclusione nell’House Organ The SCAI CODE #6, ma, soprattutto, in un capitolo di SCAI BOOK PLUG[+]IN, la recente pubblicazione disponibile in free download sul sito del Gruppo. SCAI BOOK PLUG[+]IN é un saggio corale di 100 pagine, scritto da persone SCAI con il contributo di innovatori e leader di opinione.

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