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Object storage, i vantaggi. Come gestire la crescita dei dati

I metodi di archiviazione tradizionali non sono più in grado di affrontare la continua crescita dei dati e di renderli accessibili in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo.

Sta cambiando anche il ruolo dei dati stessi, non solo nel business, ma nella vita quotidiana. Parliamo delle tendenze chiave dei prossimi anni e dei vantaggi dell’Object Storage

“Don’t Focus on Big Data; Focus on the Data That’s Big”

Il dato rappresenta la linfa vitale per aziende di ogni settore, dalla sanità ai servizi finanziari, dall’industria dei media e dell’intrattenimento alla logistica. Protezione e disponibilità sono le due parole chiave per le aziende di ogni dimensione: scalabilità il fattore principale per capire dove investire.

Il ritmo della crescita del volume dei dati è in costante aumento: si prevede[1] che la datasfera globale crescerà dai 23 zettabyte (ovvero un trilione di gigabyte) del 2017 ai 175 del 2025. Dal white paper Data Age 2025: The Evolution of Data to Life-Critical[2] emerge il ritratto di un prossimo decennio caratterizzato da un utilizzo della potenza dei dati virtualmente illimitato: la quantità di informazioni in circolazione sta generando una serie di cambiamenti la cui portata è pari a quella della trasformazione dall’analogico al digitale degli ultimi 30 anni, con opportunità di business finora inesplorate.

Uno scenario entusiasmante, ma anche estremamente complesso: il dato rappresenta un patrimonio critico per il funzionamento di ogni aspetto della vita quotidiana, dalle reti elettriche ai sistemi idrici, dai trasporti pubblici ai sistemi sanitari, per le aziende, per i governi e per i cittadini; le implicazioni e l’impatto sulla gestione dei dati, sulla loro archiviazione e protezione, saranno sempre più importanti.

La facilità di gestione dello storage, l’archiviazione cloud nativa e ibrida e la scelta di soluzioni basate sul modello a consumo As-a-Service rappresentano temi di grande importanza per capire dove investire. I dati di Forrester[3] parlano chiaro: una strategia di archiviazione efficace snellisce tutti i carichi di lavoro, dai più banali a quelli mission-critical.

La diffusione del cloud pubblico come servizio (IaaS), l’ampia adozione di soluzioni SaaS che sta trasferendo grandi quantità di dati in servizi gestiti dal fornitore, i processi di modernizzazione delle applicazioni, concentrati su tecnologie cloud native, sono tutti fenomeni che rendono cruciale il tema dell’archiviazione e mostrano la tendenza ad affidarsi a soluzioni storage-As-a-Service, che misurano automaticamente l’utilizzo effettivo e sono in grado di contribuire a pianificare le esigenze future.


[1] IDC (International Data Corporation), Data Age 2025: The Evolution of Data to Life-Critical – Seagate

[2] IDC (International Data Corporation), Data Age 2025: The Evolution of Data to Life-Critical – Seagate

[3] Fonti: Benchmark Report 2022 dedicato al tema Storage e indagini Business Technographics® – Forrester

Crescita dei dati: 5 tendenze chiave

Sono cinque le tendenze che guideranno la crescita dei dati a livello globale da oggi al 2025:

  • L’evoluzione dei dati da patrimonio aziendale a elemento essenziale per ogni attività: IDC stima che entro il 2025 quasi il 20% dei dati della datasfera globale sarà fondamentale per la nostra vita quotidiana, e il 10% viene definito ipercritico.
  • Sistemi embedded e IoT

La diffusione crescente di dispositivi digitali iperconnessi genererà enormi quantità di dati che, se da un lato potranno essere utilizzati per ottimizzare sistemi e processi in modalità impossibili fino a qualche anno fa, dovranno essere gestiti con attenzione. Big Data e metadati toccheranno ogni aspetto della nostra vita quotidiana: si stima che entro il 2025, una persona mediamente connessa in qualsiasi parte del mondo interagirà con i dispositivi quasi 4.800 volte al giorno: un’interazione ogni 18 secondi.

  • Dati mobili e in tempo reale

La necessità di accedere ai dati aumenterà ancora. Entro il 2025, più di un quarto dei dati creati nella datasfera globale dovranno essere immediatamente disponibili in tempo reale, e i dati IoT costituiranno oltre il 95% di questa stima. La mutazione in atto sull’utilizzo dei dati vede quindi un passaggio dalla raccolta selettiva a un processo onnipresente e dall’analisi retrospettiva al qui e ora.

  • Sistemi cognitivi e AI

Tecnologie come l’apprendimento automatico, l’elaborazione del linguaggio naturale e l’intelligenza artificiale stanno trasformando l’analisi dei dati da una pratica specifica a un motore di azione strategico: la parte della datasfera globale soggetta all’analisi dei dati crescerà costantemente.

  • La sfida dei dati non strutturati

Secondo le analisi di Gartner, l’80% dei dati aziendali è composto da dati non strutturati (tra cui video, e-mail, documenti, registrazioni vocali, file multimediali, dati relativi a scienza e salute, dati sensibili e non provenienti dai social media, da dispositivi e dai sensori IoT). Al contempo, si stima che quasi l’80% delle aziende abbia ancora poca o addirittura nessuna visibilità sui propri dati non strutturati.

  • La sicurezza come base critica

Aumentano la quantità, la varietà e l’importanza dei dati: questo significa anche nuove vulnerabilità, specialmente per le informazioni private e sensibili. Le analisi sul campo osservano un divario significativo tra la quantità di dati che richiedono sicurezza e quelli che vengono effettivamente messi in sicurezza, e secondo le stime di IDC il divario è destinato ad aumentare. Entro il 2025, quasi il 90% di tutti i dati creati nella datasfera globale richiederà un certo livello di sicurezza, ma meno della metà sarà effettivamente protetta. Le aziende che sapranno affrontare questo processo saranno quelle più preparate a affrontare le minacce informatiche, il rischio di perdita dei dati, i tempi e i costi di recupero e di ripartenza delle attività di business,e pronte a distinguere e interpretare la criticità dei dati, sfruttandone il loro potenziale e creando nuove economie di scala.

Mentre la potenza di calcolo diventa sempre più distribuita, aumentano anche i rischi informatici. Cresce l’importanza del dato, aumentano la necessità di resilienza dei dati e quella di creare un sistema immunitario digitale in grado di prevenire le violazioni, con forti impatti sull’infrastruttura e sulle strategie di archiviazione.

Dalla recente indagine[4] condotta da Sophos intervistando 3.000 responsabili della cybersecurity in 14 paesi, emergono alcuni punti emblematici:

  •  il settore IT, tra tutti, sembrerebbe il meno colpito dagli attacchi, convinzione che si può interpretare come una percezione errata della sicurezza proprio da parte dei professionisti;
  • attualmente, 2 terzi delle aziende intervistate sono state attaccate, dato in aumento rispetto agli ultimi 2 anni, soprattutto a carico delle aziende più strutturate e con maggior fatturato, dalle quali ci si aspetterebbe una strategia di protezione più solida;
  • non sempre il pagamento del riscatto porta a un ripristino dei dati: solo il 63% delle aziende ha riottenuto effettivamente i dati;
  • Accanto a nuove forme di malware, la cifratura dei dati rappresenta il pericolo principale: viene condotta con successo nel 76% dei casi. Diminuisce anche il dato su quante aziende sono riuscite a intervenire prima della cifratura: non si lavora abbastanza sulla prevenzione e sulla capacità di intervenire in tempo.

I vantaggi di un’efficace strategia di archiviazione e data recovery sui tempi e i costi di recupero dopo aver subito un attacco sono evidenti: se l’84% delle aziende colpite da ransomware ha subito pesanti perdite sulle attività di business e sul fatturato, a riprendersi più rapidamente sono le aziende più preparate: il 45% di che hanno utilizzato i back-up ha recuperato i dati entro una settimana, rispetto al 39% di quelle che hanno pagato il riscatto.


[4] Sophos, The State of Ransomware 2023

Perché scegliere l’Object Storage

L’object storage consente di archiviare grandi volumi di dati anche non strutturati (documenti, file multimediali, dati da dispositivi in ​​tempo reale e sensori IoT, interi database). Questa tecnologia rende al massimo se si adotta una mentalità pay-as-you-go, dove la scalabilità è il primo requisito: gestire la crescita dei dati infatti non significa creare in anticipo un’infrastruttura ingombrante, ma scegliere i prodotti più adatti a valutare di volta in volta la capacità necessaria e l’impatto dei carichi di lavoro mentre si diversificano e aumentano.

L’adozione corretta di prodotti object storage modifica anche molti paradigmi relativi alla sicurezza e alla protezione dei dati: l’archivio in object store semplifica le operazioni di back-up, che possono essere gestire internamente. L’immutabilità dei dati consente una protezione vincente in termini di conservazione e cybersecurity; le infrastrutture centralizzate risultano più vantaggiose rispetto a realtà distribuite che hanno necessità di più repository di cui fare back-up.

Object storage: alcuni vantaggi

Scalabilità: L’object storage è altamente scalabile, permette di gestire grandi volumi di dati in modo efficiente. È in grado di gestire petabyte o addirittura exabyte di dati e offre un sistema vantaggioso per accrescere la propria capacità di archiviazione a seconda delle esigenze reali.

Affidabilità, durabilità e resilienza dei dati: Gli oggetti vengono frammentati e distribuiti su diversi dispositivi di storage, spesso in diverse posizioni geografiche: la ridondanza garantisce che i dati siano sempre protetti da eventi catastrofici o guasti hardware. La codifica di cancellazione protegge i dati, gli algoritmi di controllo aiutano a rilevare e correggere eventuali errori nei dati archiviati.

Flessibilità: rispetto alla rigida organizzazione gerarchica dell’archiviazione tradizionale in file, l’object storage offre maggiore flessibilità, permette di organizzare, cercare e analizzare miliardi di oggetti in modo simultaneo e sincronizzato, e dona la possibilità di aggiungere metadati personalizzati, elemento particolarmente utile nel caso di raccolta di informazioni per l’apprendimento automatico, l’archiviazione video o audio su larga scala, la gestione dei dati da sensori IoT.

Facilità di accesso globale: l’object storage facilita l’accesso simultaneo da diverse posizioni geografiche. Un vantaggio di forte impatto quando si lavora con applicazioni distribuite che richiedono l’accesso da parte di utenti o sistemi in diverse parti del mondo.

Risparmio: Uno dei punti di forza principali dell’object storage: più economico rispetto ad altre forme di archiviazione tradizionali, che possono diventare anche molto costose di fronte alla necessità di scalare, garantisce un rapporto costo-efficienza elevato per la gestione di grandi quantità di dati: grazie all’utilizzo di hardware di storage economico e alla maggiore efficienza nella gestione, e operando secondo un modello di pagamento solo per ciò che serve di volta in volta, riduce i costi complessivi dell’archiviazione.

L’Object Storage è una soluzione affidabile, scalabile ed economica per l’archiviazione dei dati.

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