Insight

Invecchiamento e coinvolgimento attivo: VR e futuro digitale della salute

Allenamento fisico e mentale. L’innovazione tecnologica e la realtà virtuale come approccio alla neuroriabilitazione.

Aumenta l’aspettativa di vita e la popolazione mondiale progressivamente invecchia. Si stima che entro il 2050 la percentuale  degli over 80 – nei paesi industrializzati – quadruplicherà e, per la prima volta, nei prossimi 5 anni, il numero degli over 65 supererà quello degli under 5. Crescono anche le patologie cronico-degenerative con un prevedibile aumento significativo di soggetti con disabilità e conseguenti impatti sugli equilibri socioeconomici da non sottovalutare (si parla infatti di longevity shock).

In questo contesto, lo stato di salute dell’anziano non va più identificato unicamente con la ridotta presenza di malattia, ma con il mantenimento del benessere psicofisico e relazionale pur in presenza di polipatologie. Il concetto di aspettativa di vita va oltre il semplice numero di anni vissuti e l’obiettivo primario diventa quello del mantenimento dell’autosufficienza e del benessere dell’anziano. 

La salute e la sanità possono trarre benefici consistenti dall’innovazione tecnologica che offre soluzioni per migliorare la qualità della vita delle persone. Vediamo alcune applicazioni nel nostro territorio.

Attività Fisica Adattata e stimolazione cognitiva: l’esperienza della Regione Liguria

Se la popolazione europea è la più anziana del mondo, a registrare il record degli over 65 è quella italiana (22.8%) con la regione Liguria in testa: 28.8% nella provincia di Genova e 40% nell’entroterra

Già nel 2008 la ASL 4 Liguria (Chiavari) ha avviato il primo corso di Attività Fisica Adattata (AFA), per prevenire alcune malattie croniche e contrastare il peggioramento di quelle esistenti. Nel 2013, la Regione Liguria, riconoscendone le best practice ha deliberato l’estensione dell’AFA a livello regionale, associando anche corsi di stimolazione cognitiva (Memory Training – MT).

Oltre 80 mila sedute, con corsi orientati alla prevenzione primaria, secondaria e terziaria di molte patologie croniche tipiche dell’invecchiamento, significativi miglioramenti dello stato di benessere e delle abilità di vita quotidiane dei partecipanti, un notevole risparmio per la sanità dovuto alla diminuzione delle prestazioni specialistiche, degli esami strumentali e del consumo di farmaci: sono risultati che dimostrano l’efficacia e lasciano sempre più spazio alle tecniche di coinvolgimento sociale e invecchiamento attivo attraverso l’uso di tecnologie informatiche e telemedicina come driver principali per il futuro digitale della salute, tra cui la realtà virtuale.

VR: un nuovo approccio al paziente 

L’efficacia della VR è spiegata innanzitutto dal fatto che condivide con il cervello lo stesso meccanismo di base, cioè le simulazioni incorporate (embodied simulations, ES).

Secondo le recenti scoperte delle neuroscienze, per regolare e controllare in modo efficace il proprio corpo nell’ambiente circostante, il cervello crea una ES per rappresentare e prevedere azioni, concetti ed emozioni. La realtà virtuale funziona in modo analogo: l’esperienza della VR cerca di prevedere conseguenze sensoriali dei movimenti di un individuo fornendogli la stessa scena che vedrà nel mondo reale.

Se la VR è una tecnologia embodied, ciò indica un nuovo approccio clinico al paziente, e cioè la possibilità di guidare l’esperienza del corpo e facilitarne il cambiamento cognitivo. 

Potenziale clinico della VR: riabilitazione neuromotoria 

Una recente analisi dimostra proprio il potenziale di questa tecnologia nella diagnosi e nel trattamento di vari disturbi sia di tipo comportamentale che fisico, con effetti anche a lungo termine.

La VR facilita la neuroriabilitazione promuovendo i processi di plasticità cerebrale attraverso meccanismi complessi correlati alla riattivazione delle capacità del neurotrasmettitore cerebrale. Dal punto di vista motorio, la VR è uno strumento utile a migliorare la locomozione attraverso la sua capacità di fornire feedback personalizzati sulle prestazioni e simulare sfide del mondo reale.In conclusione, la possibilità di sperimentare la tecnologia VR in ambiente controllato e su numerosi soggetti conosciuti e monitorati da anni permette di rilevare caratteristiche uniche e peculiari che possono portare ad individuare best practices innovative e ripetibili su larga scala con effetti positivi e sviluppi sia sociali che economici.

ETT S.p.A. Digital Strategy & Design
ETT crea esperienze uniche integrando design, storytelling e tecnologia all’avanguardia, per creare connessioni tra luoghi e persone attraverso esperienze immersive. Progetta sistemi di informazione, crea e gestisce grandi quantità di dati provenienti da fonti complesse.
ETT S.p.A. Digital Strategy & Design
Scopri come ETT ha rivoluzionato l’esperienza di visita di Musei e Attrazioni Commerciali e Culturali, attraverso lo sviluppo di Strategie Digitali innovative
Info
Loading…
Loading…

Notizie Correlate

Loading…