Il Gruppo SCAI aderisce alla rete di imprese “1000 Infrastrutture”

Il Gruppo SCAI, con la partecipazione attiva delle consociate ETT e Scai Consulting, aderisce alla rete di imprese  “1000 Infrastrutture”, insieme a oltre 60 partner tra industrie e centri di ricerca. 

Promosso da Torino Wireless con 3 distretti tecnologici (Tern per la Basilicata, Dac per la Campania e SiiT per la Liguria), e due enti di ricerca nazionali (IIT e Scuola Superiore Sant’Anna), l’iniziativa nasce con l’intento di arrivare a costruire un soggetto giuridico in grado di erogare servizi di monitoraggio e sicurezza delle infrastrutture. Le aziende aderenti  avranno la possibilità di partecipare, tramite bandi di gara, alla messa in campo di una piattaforma informatica, di sistemi di sensoristica avanzata e software di ultima generazione per la rilevazione e l’analisi dei dati sullo stato delle strutture indicate dal Ministero dei Trasporti (MIMS). Grazie a expertise specifico e alla efficace gestione delle informazioni, sarà possibile rilevare fattori di rischio, pianificare e guidare eventuali operazioni, garantire tempestività nella diffusione di comunicazioni con la popolazione dei territori coinvolti: un monitoraggio statico e dinamico di ponti, viadotti, gallerie, autostrade e ferrovie

La rete di imprese darà continuità di azione al progetto “Mille Infrastrutture”, già candidato ad agosto 2020 nell’ambito della misura di intervento “Strade Sicure”, per un valore iniziale di oltre 450 milioni di euro.Tale progetto si presenterà come un volano per lo sviluppo economico del paese.

Il nuovo soggetto giuridico  vanta un intenso lavoro di condivisione e confronto tra stakeholder:  enti di ricerca, università, imprese e potenziali utilizzatori proprio per la proporzione dell’investimento e il target di intervento. Con 1000 Infrastrutture si perseguono gli obiettivi del PNRR consolidando il ruolo centrale delle partnership tra pubblico e privato, così come la prospettiva di sviluppo sostenibile e di riduzione dei gap tra nord e sud Italia, in linea con gli indirizzi europei e l’Agenda 2030 dell’ONU. Una sfida per rendere il nostro paese più resiliente e incentivare il rilancio socio-economico, indispensabile in questa fase storica.

Sul fronte occupazionale, sono previste alcune centinaia di nuove assunzioni. Dal secondo anno inoltre, si stima un fatturato legato a i prodotti e sviluppi intorno ai 50 milioni di euro annui. Un’operazione d’impatto per il nostro Paese, soprattutto dal punto di vista qualitativo e che entrerà nella fase di start up nei prossimi mesi. 

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18/09/2021
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