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Illuminare la crescita

Facciamo chiarezza sull’oscuro mondo della formazione: regole, esigenze, imprevisti e un occhio al futuro. Con maggiore consapevolezza!

Qualche anno fa raccontavo sull’house organ aziendale, The Scai Code #2, il mio approccio con il vasto – e non sempre semplice – mondo della formazione.

Rileggendo quanto scrissi all’epoca, ci sono dei punti che sono rimasti saldi e che probabilmente non varieranno mai, come ad esempio l’importanza di far crescere le persone e il valore che Gruppo SCAI dà alla formazione. 

Allo stesso tempo, complice anche la pandemia che ci ha travolto in questi due anni, molti aspetti sono variati: dai temi oggetto della formazione, alle modalità di fruizione, mentre rimangono sempre numerose le opportunità di finanziamento che vengono offerte alle aziende, da fondi interprofessionali o da bandi di carattere pubblico.

All’apice degli ambiti formativi proposti, un po’ per la natura dell’azienda per la quale lavoriamo, restano in primo piano i corsi in ambito tecnico, per le cosiddette hard skill, volti a colmare gap di conoscenza, a conseguire certificazioni importanti per il business e a supportare la tendenza all’innovazione di cui siamo paladini.

Di recente, si è presa maggiore coscienza anche dell’importanza delle soft skill che, prima della pandemia, erano ritenute ingiustamente meno rilevanti. Le competenze cosiddette trasversali, che concorrono anch’esse alla crescita professionale in modo decisivo, hanno contribuito ad affrontare le criticità del periodo e le veloci e profonde mutazioni che il mondo attorno a noi stava affrontando.

Ho avuto quindi la conferma della vastità e delle diverse sfaccettature del “mondo formazione”, che oggi ancor più di ieri, non si limita alla scelta di un titolo per un corso, alla ricerca di un docente o alla pianificazione. I modi nei quali la formazione può essere gestita, a partire dal finanziamento (o meno) fino al tipo di erogazione, sono molteplici e le possibilità/opportunità sono aumentate: tutto ciò che veniva proposto “ieri” può essere ritenuto ancora valido ma ci sono maggiori strumenti.

Sono sempre più convinta che questo tipo di lavoro sia adatto agli amanti dell’enigmistica!

Per quanto riguarda le fonti di finanziamento, restano gli evergreen rappresentati dai fondi interprofessionali (per Gruppo SCAI: Fondimpresa e Fondirigenti), siano questi utilizzati con la presentazione di un Piano Ordinario a valere sul conto formazione o con un Avviso di Sistema. Si sono aggiunte intanto altre opportunità tra cui la più attuale, il Fondo Nuove Competenze proposto da Anpal.

A differenza dei fondi interprofessionali, non viene finanziata la docenza, bensì le ore del dipendente in formazione, con l’aggiunta di qualche vincolo da rispettare in merito al monte ore (massimo 250) e ai tempi per la fruizione (90 giorni solari dall’approvazione dell’istanza).

Riguardo alle modalità di fruizione, l’erogazione “old style” in aula (sempre più spesso virtuale), persiste ancora, ma è stata superata dalla più utilizzata formazione asincrona, attraverso l’utilizzo di portali specializzati. In questo modo si riescono a risolvere una delle più importanti criticità: il tempo per la formazione, che oggi come ieri, rimane sempre poco. I corsi in microlearning, o la flessibilità di seguire delle lezioni nei tempi desiderati, incentiva il piacere personale nell’aggiornamento, che non è più sentito “solo come un obbligo”. 

Oggi, progettare un corso e capire come promuoverlo, è ancora più complesso e divertente: per me sicuramente sfidante.

Se prima di questa ondata di cambiamento, il principale obiettivo per il futuro era raccogliere le esigenze formative tecniche più classiche, oggi mi sento di dire che “l’avventura” è stare al passo con le continue evoluzioni che ci permettono di ripensare non solo i contenuti ma anche le modalità.

Non ho solo obiettivi, ma anche un desiderio: che la formazione non venga più interpretata come una attività extra che sottrae tempo alla routine di lavoro quotidiana, ma come un veicolo per renderci persone migliori.

Key Contact
Barbara grossi – Corporate Training Manager
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